


Anni 60
Un futuro pieno di incognite che registra alla
guida della società un commissario, eletto il 30 dicembre 1959 nella persona
dell'Avv. Nello Mariani il quale ha dichiarato di avere l'apporto di alcuni
"volenterosi e facoltosi sportivi" disposti a far parte del direttivo
ed intenzionati a rinsanguare le casse sociali al fine di poter guardare con più
tranquillità il futuro. Ben poche variazioni nella rosa dei giocatori, guidati
ancora da Neckadoma. Si vocifera di un possibile ritorno dell'On.le Del Fante o
di Cicchetti quali mecenate. Unica attività da parte della dirigenza è la
presa di contatti con alcune società che hanno avanzato richiesta di atleti
rosso-blu, unica via di uscita dal deficit accumulato. In dubbio persino la
partecipazione al campionato 1960/61 per l'impossibilità di reperire la somma
per l'iscrizione, ottenuta in seguito grazie alla cessione del mig1ior
calciatore Di Bartolomeo al Lanerossi Vicenza. Si ritorna a giocare allo stadio
che era stato precluso nel marzo del 1960 per il rifacimento del terreno per
poter ospitare le gare olimpiche assegnate alla nostra città.
Ad allenare i rosso-blu, esautorato Neckadoma ,torna Leonzio.

L'inizio del campionato fa registrare un forte
cedimento della squadra, poi un finale con un' indovinatissima tattica in
trasferta fa si che si conquistino punti per risalire velocemente la corrente
che fanno ben sperare, ma le ultime giornate registrano alcune sconfitte
interne, tuttavia pur chiudendo in malo modo un campionato durante il quale si
era registrata una certa ripresa, la posizione finale registra trentadue punti,
conseguiti con nove vittorie, dodici sconfitte e un record di pareggi:
quattordici.
Tale situazione di instabilità e fragilità tanto agonistica che dirigenziale
si accompagna alla squadra aquilana per tutto il decennio, raggiungendo il
proprio culmine negativo nell'annata 1968/69, annata nera per i colori aquilani
che sprofondano nel purgatorio della serie "D" ,dove rimarranno per
ben due lustri prima di poter rioccupare una poltrona di serie "C" .
Per fortuna a tenere alto il buon nome della città ci pensa L'Aquila Rugby che
si aggiudica il suo secondo scudetto tricolore.








