


Anni 30
Il campionato è appena iniziato quando il 3
Ottobre 1936. alle ore 10.00 nei Pressi di Contigliano,
in provincia di Rieti, la "littorina" partita da L'Aquila alle ore
8.00 si scontra con la "littorina" provenente da Terni, adibita a
servizio postale. Sulla prima viaggia la comitiva rossoblù diretta a Verona,
composta dall'allenatore Buratti, il massaggiatore Ciotti e i giocatori Sain,
Viganò, La Roma, Rossi, Testoni, Martini, Battioni, Bon, Corsanini, Gravisi,Moretti,
Lessi, Angiolini e Pastorelli. Tra i morti l'allenatore Attilio Buratti; tra i
feriti molti giocatori dell'Aquila. Non fanno parte della comitiva Brindisi e
Michetti perché squalificati, e Stornelli che manca l'appuntamento.

La città alla notizia restò attonita; aveva
termine, infatti. quella magnifica squadra che era l'orgoglio dei cittadini.
La dirigenza rifiutò la proposta dell'allora Direttorio Federale della E I G C
che gli proponeva la permanenza nella Serie "B" senza la
partecipazione al campionato, ma rimboccate le maniche annunciava di voler
proseguire il campionato. chiedendo solo un termine per ricostruire la squadra.
Dalle parole si passa subito ai fatti e a riprova della tenace volontà che
animava i dirigenti il 26 Ottobre si aveva allo stadio la presentazione
ufficiale degli atleti che avrebbero dovuto difendere i colori sociali in un
campionato difficoltoso e male iniziato.
Quando lo sport è vissuto con amore, con attaccamento profondo ai propri
colori, anche la sorte avversa passa in secondo piano.
Affrontando il lavoro di riorganizzazione della squadra i dirigenti affidano la
direzione tecnica ad Andrea Kutik il quale ebbe a disposizione appena dodici
giocatori.
Purtroppo il mosaico ricostruito non fu in grado di tenere il passo. La prima
partita di recupero del 21 Novembre segnò una sconfitta di misura ad opera di
La Spezia.
La compagine aquilana deluse nel proseguito, soprattutto per la sterilità
dell'attacco, reparto maggiormente falcidiato dalla tragedia di Contigliano. Il
calvario proseguì contro l'Atalanta, guidata dall'ex allenatore Ottavio
Barbieri, che aveva condotto L'Aquila in serie "B" e che in merito
alla gara contro i bergamaschi si espresse dicendo "L'Atalanta ha vinto, ma
L'Aquila non meritava di perdere". La prima vittoria ,dopo il rientro in
campionato, si verificò a Parma nel torneo di Coppa Italia e, quindi, in
campionato contro il Catanzaro. A queste due vittorie fecero seguito due
sconfitte consecutive a Brescia e Modena.

Purtroppo il calendario del campionato per la squadra subì una variazione non
indifferente per le gare non disputate che influì moltissimo sul rendimento dei
rossoblù costretti a disputare i recuperi nell'arco della settimana. L'incontro
che influì decisamente sulle sorti del sodalizio e ne decretò il calo nella
serie "C" fu quello con la blasonata formazione della Pro Vercelli








